-Qual’è il grado alcolico di una bottiglia di Lambrusco?

Il grado alcolico dipende dal tipo di Lambrusco, può variare dai 7,5° del Lambrusco Amabile fino anche ai 12° di alcuni Lambruschi secchi.

 

-Quali sono gli abbinamenti ideali col cibo?

Il Lambrusco Rosso e Rosato  è perfetto per accompagnare i piatti tipici della tradizione emiliana come parmigiano-reggiano, salumi, tortelli verdi e di zucca, tortellini in brodo, paste all’uovo, paste al forno, risotti, carni e bolliti misti, cotechini e zamponi, arrosti, carni alla griglia.

Il Lambrusco Bianco è ideale da abbinare a antipasti e  piatti a base di pesce.

Il Adatto per antipasti e piatti a base di pesce

-Come conservarlo e a che temperatura servirlo?

E’ ideale conservarlo in un luogo fresco e servirlo ad una temperatura compresa tra i 12° e 14° C, conservandolo a questa temperatura renderà sicuramente il meglio esaltando le sue proprietà organolettiche.

 

-In che zone e province viene prodotto il Lambrusco?

Il Lambrusco viene prodotto nelle province di Reggio Emilia, Modena, Parma, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna, Mantova e Cremona.

 

-Quali sono i vitigni idonei alla coltivazione del Lambrusco?

I Vitigni idonei sono i seguenti: Lambrusco Salamino, Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Foglia Rossa, Lambrusco Marani, Lambrusco Maestrelli, Lambrusco Montericco, Lambrusco Viadanese, Lambrusco Oliva, da soli o congiuntamente, nella misura minima dell'85%.

Possono concorrere uve a bacca nera non aromatiche provenienti da vitigni idonei alla coltivazione per la regione Emilia-Romagna, fino ad un massimo del 15%.

 

-Quali sono i criteri e le caratteristiche principali che lo rendono Lambrusco Dell’Emilia I.G.T.?

La Indicazione Geografica Tipica “Emilia” o “dell'Emilia” è riservata ai seguenti vini: Bianchi, anche nella

tipologia frizzante; Rossi, anche nelle tipologie frizzante e novello; Rosati, anche nella tipologia frizzante.

I vini ad Indicazione Geografica Tipica “Emilia” o “dell'Emilia” bianchi, rossi e rosati, devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell'ambito aziendale, da uno o più vitigni idonei alla coltivazione per la regione Emilia-Romagna.

L'Indicazione Geografica Tipica “Emilia” o “dell'Emilia è riservata per seguenti vitigni: Alionza, Ancellotta o Lancellotta, Barbera, Cabernet, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Chardonnay, Fortana, Lambrusco, Malvasia di Candia aromatica, Malbo gentile, Malvasia bianca di Candia, Marzemino, Merlot, Montu', Pignoletto, Pinot bianco, Pinot grigio, Pinot nero, Riesling italico, Sangiovese, Sauvignon eTrebbiano.

La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la

Indicazione Geografica Tipica “Emilia” o “dell'Emilia” comprende l'intero territorio amministrativo delle province di Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e la parte della provincia di Bologna situata alla sinistra del fiume Sillaro.

La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell'ambito aziendale, è già

comprensiva dell'aumento del 20% previsto dal decreto ministeriale 2 agosto 1996, art. 1, comma 1 e non

deve essere superiore per i vini ad Indicazione Geografica Tipica “Emilia” o “dell'Emilia” nelle tipologie

bianco, rosso e rosato a tonnellate 29,

 

-Quali sono i criteri e le caratteristiche principali che lo rendono Lambrusco Reggiano D.O.C.?

La Denominazione di Origine Controllata “Reggiano” è riservata ai vini e ai mosti parzialmente fermentati che rispondono alle condizioni ed ai requisiti del disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

- “Reggiano” Lambrusco (anche frizzante e spumante);

- “Reggiano” Lambrusco Salamino (anche frizzante);

- “Reggiano” Rosso (anche frizzante);

- “Reggiano” Bianco spumante;

- “Reggiano” Lambrusco novello (anche frizzante);

- “Reggiano” Rosso novello.

Le uve destinate alla produzione di vino a Denominazione di Origine Controllata “Reggiano” Lambrusco

devono essere prodotte nel territorio della provincia di Reggio-Emilia con l’esclusione di quelle zone non

idonee alla produzione di un vino che risponda ai requisiti della disciplinare.

È vietata ogni pratica di forzatura nella piantagione ed è ammessa l’irrigazione di soccorso.

Ferme restando le caratteristiche delle uve, la resa massima di uva per ettaro dei vigneti in coltura

specializzata ammessa per la produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata “Reggiano” non

deve essere superiore al limite di 18 Tonnellate per Ettaro.

La resa, anche in annate eccezionalmente favorevoli, dovrà essere riportata a detti limiti, purché la

produzione globale del vigneto non superi di oltre il 20% i limiti medesimi. Qualora la resa di uva per ettaro

superi il limite stabilito del 20% in più l’intera produzione non potrà rivendicare la Denominazione di Origine

Controllata.

 

-In che modi viene vendemmiata l’uva?

L’Uva può essere vendemmiata in due modi: Nel modo tradizionale e più antico ossia manualmente, e nel modo più innovativo con cui si vendemmiano i nuovi impianti, ossia meccanicamente tramite macchina vendemmiatrice automatica o tramite macchina vendemmiatrice trainata.

I nostri vigneti vengono vendemmiati in entrambi i modi, a seconda del tipo di impianto.

 

-Quanti e quali tipi di potature vengono effettuate durante  l’anno?

La potatura è la parte più impegnativa ed importante, perchè qui sta il segreto della produzione.  

Esistono due tipi di potatura..

Potatura di coltivazione: Le barbatelle per i primi 3 anni di sviluppo richiedono cure molto delicate.

Il primo anno dopo averla piantata, la barbatella viene tagliata a 2-3 gemme, poi si lasciano crescere 2 germogli più robusti, questa prima potatura viene effettuata in autunno o prima del germogliamento.

Il secondo anno nella potatura si porta il tralcio a 3 gemme e si fanno crescere 3 germogli, inseriti nella parte alta del fusto, che verranno disposti a ventaglio e sostenuti; alla fine del secondo anno se la vite risulta abbastanza robusta occorre decidere la forma di coltivazione e modellare il fusto verticale in funzione della scelta.

Potatura di produzione: Il terzo ed il quarto anno inizia la produzione vera e propria; scelta la forma di potatura, sarà indirizzata solo ed esclusivamente alla fruttificazione,  e secondo le varie forme di coltivazione si dovranno stabilire quali e quanti tralci, speroni e gemme devono essere tenuti.

La potatura di produzione a sua volta si divide in..

Potatura verde: La potatura verde si effettua durante il periodo primaverile/vegetativo, serve a ridurre lo sviluppo eccessivo delle foglie, a creare nuovi spazi, per una corretta aerazione e ridurre così il pericolo di peronospera e muffe grigie. Serve inoltre per dare più luce e quindi più sole per una completa maturazione.

Nella potatura verde o estiva si legano i germogli in modo che crescano in modo ordinato e non creino ombreggiature. Queste operazioni sono molte delicate in quanto influiscono direttamente sul metabolismo della pianta, richiedono inoltre proprio per la loro delicatezza molte ore di lavoro.

Potatura secca: La potatura secca viene effettuata nel periodo  autunnale dopo la vendemmia ed è la più importante perchè serve a dare l'impostazione per la nuova annata. In funzione ai tagli si divide in :
1 - Corta, dove il tralcio è tagliato corto, a sperone, lasciando da 2 a 3 gemme.

2 - Lunga,  quando il tralcio ha dalle 4 alle 10 gemme.

3 - Lunghissima, quando il tralcio ha un numero di gemme superiore a 10.

 

-Che fertilizzanti e concimi/letami vengono utilizzati sul terreno?

Sui terreni dei nostri vigneti viene utilizzato lo Stallatico, un tipo di letame composto da vari tipi di letami selezionati ed appositamente ed accuratamente miscelati, misti o no ad humus.

La scelta del corretto fertilizzante è fondamentale, il giusto fertilizzante consente di aumentare quantità e qualità della produzione, motivo per cui abbiamo scelto Stallatico sui terreni dei nostri vigneti.

 

-In che tipi di imballi vengono spedite le bottiglie?

Le bottiglie vengono spedite all’interno di un imballo in cartone da 12 bottiglie specifico e resistente agli urti, testato per cadute fino a 3 metri di altezza e approvato da tutti i corrieri italiani e non.

 

-Quali sono i tempi di spedizione in Italia?

I tempi di spedizione in Italia isole comprese sono entro 72 ore, con spedizione da Lunedì a Venerdì tramite corriere SDA.

 

-Quali sono i costi di spedizione in Italia?

In Italia la spedizione di una confezione da 12 bottiglie del peso di 20 kg. è di € 8,53, mentre da due a sei confezioni il prezzo è di € 10,44 complessivi (€ 13,42 per le Isole).

 

-Le confezioni sono assicurate?

Le confezioni sono assicurate ed in caso di smarrimento, furto, o danneggiamento durante il trasporto verrà rimborsato l’intero importo speso dal cliente per l’acquisto delle bottiglie.


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